Ingredients
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Gastronomia
La gastronomia teramana è sorprendentemente ricca e varia e trae da antichissime tradizioni contadine i suoi inconfondibili profumi e sapori.
Un vero e proprio rituale propiziatorio si celebra all’arrivo della primavera, ogni primo maggio, con la preparazione delle Virtù, un piatto le cui origini si perdono nella notte dei tempi quando, alla fine dell’inverno, le contadine univano alle primizie portate dalla buona stagione ciò che era rimasto nelle dispense delle scorte invernali.
La preparazione, che secondo la tradizione dura tre giorni e tre notti, è estremamente laboriosa perché i numerosi ingredienti (fave e piselli freschi, lenticchie, ceci, fagioli, indivia, carciofi, spinaci, cicoria, bietole, cime di rape, cuori di sedano, zucchine, aglio, cipolla, erbe aromatiche, prosciutto, cotenna, orecchio e piedini di maiale, cotiche, “pallottine”) vanno cotti separatamente, e solo alla fine si possono amalgamare con la pasta, di vari tipi e colori, che dovrebbe essere fresca anche se sono molto comuni le paste secche ed i tortellini, nonostante i puristi storcano il naso.
Le famiglie che ancora seguono la tradizione donano e scambiano le Virtù che vengono confrontate e giudicate; al giorno d’oggi, però, gran parte dei teramani si affida ai ristoranti che, ogni primo maggio, ne vendono grandi quantità.
Un altro piatto principe della cucina teramana sono i Maccheroni alla chitarra o Chitarra con le pallottine, nonostante il nome si tratta di una sorta di spaghetti a sezione quadrata che si ottengono pressando la sfoglia di pasta sulla chitarra: un attrezzo tradizionale abruzzese costituito da fili d’acciaio tesi, accostati parallelamente, su una intelaiatura di legno. L’eccezionalità di questo piatto è nel sugo ricco di carne sotto forma di “pallottine”: piccolissime polpettine di carne mista preparate a mano e fatte soffriggere.
Oltre alle “pallottine”, un elemento caratterizzante della cucina teramana sono le "scrippelle": sottilissime frittatine preparate versando su una padella caldissima una pastella di farina, acqua e uova; tanto simili alle ‘crepes’ dei francesi che, secondo alcuni, da Teramo furono portate oltralpe al seguito dei loro eserciti. Le "scrippelle" sono alla base di due dei piatti fondamentali della cucina teramana: le straordinarie scrippelle mbusse: cioè bagnate, immerse in un leggero brodo di gallina dopo essere state cosparse di parmigiano ed arrotolate, ed il timballo di scrippelle, dove sostituiscono la pasta sfoglia nel separare gli strati di ingredienti: poco sugo, tante “pallottine” e tutto ciò che il gusto e l’esperienza della cuoca suggeriscono.
Un primo piatto caratteristico del teramano è la Zuppa di ceci, funghi e castagne.
Le saporite Mazzarelle: una foglia di lattuga legata con un budellino che avvolge pezzetti di coratella d’agnello (fegato, cuore e polmoni), con cipolla, aglio e prezzemolo, possono essere semplici o con il pomodoro.
E poi la ‘Ndocca ‘Ndocca, il classico piatto povero dei contadini nel quale si utilizzano tutte le parti del maiale (orecchie, muso, cotenna, piedi, costate) che non possono diventare prosciutti o salumi.
Infine i Caggionetti, tipico dolce abruzzese a forma di raviolo: una sfoglia leggerissima contiene un ripieno che, nei “Caggiunitte” teramani è a base di castagne, insieme ai classici cioccolato, mandorle tostate, cedro candito, buccia di limone e cannella.
Sulle colline tramane si coltivano i tipici vitigni abruzzesi: il Montepulciano d'Abruzzo rosso o cerasuolo ed il Trebbiano d'Abruzzo bianco; il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG è considerato uno dei i migliori vini della penisola.
Per approfondire, vedi la voce Vini dell'Abruzzo.
Directions
Text, Italian Wikipedia; machine translation, Google
Gastronomy
Gastronomy teramana is surprisingly rich and varied and draws from ancient traditions of its unmistakable aromas and flavors.
A real propitiatory ritual celebrates the arrival of spring, every first of May, with the preparation of Virtue, a dish whose origins are lost in the mists of time when, at the end of winter, the farmers joined the first brought by the good season, what was left in the larder stocks winter.
The preparation, according to tradition that lasts three days and three nights, it is extremely difficult because many ingredients (beans and fresh peas, lentils, chickpeas, beans, endive, artichokes, spinach, chicory, chard, turnip tops, celery hearts , zucchini, garlic, onion, herbs, ham, rind, ears and legs of pork, COTICH, "Pallottine) should be cooked separately, and only at the end you can mix with pasta, of various types and colors, which should be fresh even if they are very common dried pasta and tortellini, despite purists distort the nose.
The families that still follow the tradition of gift exchange and the Virtues, which are compared and judged, now, however, most teramane relies on restaurants, each May, they sell large quantities.
Another prince of pot cooking teramana are Maccheroni alla chitarra or guitar with Pallottino, despite the name it is a sort of spaghetti a square which can be obtained from the puff pastry on guitar, a traditional tool consisting of wires abruzzese d 'thesis steel, combined in parallel, on a wooden frame. The exceptional character of this dish is rich in meat sauce in the form of "Pallottine" small balls of meat mixture prepared by hand and made soffriggere.
In addition to "Pallottine", a characteristic element of the kitchen teramana are "scrippelle" thin frittatina prepared by pouring a hot frying pan a batter of flour, water and eggs, much like 'pancakes' of the French who, according to some, from Teramo were taken overnight following their armies. The "scrippelle" are the basis of two of the basic dishes of the cuisine teramana: the extraordinary scrippelle mbusse: that is wet, immerse in a light broth of chicken after being sprinkled with parmesan cheese and rolled, and the timballo of scrippelle where substitute pasta browse in separate layers of ingredients: a little gravy, many Pallottine "and all that and experience the taste of the chef suggests.
A typical first course of Teramo is the soup of chickpeas, mushrooms and chestnuts.
The tasty Mazzarello: a leaf of lettuce with a bound that envelops budellino pieces of lamb offal (liver, heart and lungs), with onion, garlic and parsley, can be simple or with tomato.
And then the 'Ndocca' Ndocca, the classic dish of the poor peasants in which you use all parts of the pig (ears, snout, skin, feet, cost) that can not become a ham or salami.
Finally, Caggionetti typical sweet abruzzese shaped ravioli, a light puff contains a filling that in "Caggiunitte" teramane is based on chestnuts, along with classic chocolate, toasted almonds, candied citron, lemon peel and cinnamon.
The hills are cultivated tramane typical grape of Abruzzo: Montepulciano d'Abruzzo red or cherry and the white Trebbiano d'Abruzzo, Montepulciano d'Abruzzo DOCG Colline Teramane is considered one of the best wines of the peninsula.
Notes
For original text see Italian Wikipedia, "Teramo." |